Decisioni collettive e limiti dell’ ego decisore

In epoca digitale, soprattutto…

Sono sempre (più) convinto di una cosa, ovvero che in più si decide e meglio è: ma una decisione collettiva insieme agli altri non è la somma di tante decisioni singole, è proprio una nuova e diversa decisione a cui nessuno dei singoli poteva pensare!

Viceversa ognuno nella sua testa, e senza ascoltare nessuno, di questi tempi è sempre più a rischio di prendere decisioni che risultino senza senso per gli altri 😅

Perché il senso dell’impatto delle nostre decisioni, qualsiasi esse siano, in un mondo molto interconnesso è sempre più necessariamente collettivo – ma anche viceversa terribilmente a rischio isolamento.

Si parla spesso di riscoprire l’empatia e le soft skills tra cui l’ascolto, la capacità di collaborare: ok, ma nella pratica è interessante capire cosa significa uscire da se stessi per cogliere qualcosa degli altri – e se questo non incide sulle nostre decisioni e sul modo in cui le prendiamo, beh forse questo post non fa per voi.

Cosa fare allora?

  • Comunicare il bisogno di Co-decidere alle persone che vogliamo coinvolgere o che riteniamo interessabili
  • Dedicare tempo ad ascoltare il loro punto di vista (se non cogliamo la loro premessa e la loro situazione non capiremo la loro risposta)
  • Rallentare il processo decisionale focalizzandoci sulle sue modalità di formazione, diffusione ed engagement piuttosto che sull’impatto che noi (con la nostra decisione singola) possiamo stimare di avere

Per poter prendere decisioni collettive inoltre dobbiamo tenere conto del ruolo e del valore della comunicazione non verbale: un contesto di uno spazio aperto senza barriere ed incontri faccia a faccia dedicati sono la miglior soluzione praticabile.

Un’altro fattore importante è quello dell’accessibilità e della parità nell’accesso alle informazioni: le persone che vogliamo coinvolgere devono avere la possibilità (per quanto possibile) di avere a disposizione la nostra premessa, il nostro punto di partenza ed il nostro contesto.

Questo processo richiede abbastanza tempo ovviamente, ma crea anche valore relazionale e umano insostituibile quindi in diversi casi sul lavoro e nella vita di tutti i giorni è utile trovare spazi per costruire decisioni collettive.

In fondo quello che produciamo nella nostra mente è solo un piccolo microscopico granello di sabbia nell’universo delle menti umane: quindi quasi sempre collettivizzare decisioni e scelte ci permetterà di imparare e crescere fuori dalla nostra comfort zone, con un impatto interattivo e relazionale anche sulla vita degli altri ed ovviamente sulle loro decisioni e co-decisioni.

In questa epoca digitale penso davvero che provare a decidere insieme agli altri sia qualcosa di fantastico ed arricchente, ogni qualvolta ne abbiamo la possibilità ✨🌟

Samuele Bozzoni ☘🦄