Bombarda la cache!

E’ una corsa.

E’ proprio una corsa, ormai: una continua rincorsa alla visibilità, uno spingersi impaziente per trovare spazio sotto i riflettori. I vari servizi e siti web propagandano i loro punti di forza in un tentativo affannato (spesso) di destare interesse. Il web odierno, ormai “adulto”, mi appare sempre meno “sperimentale” e sempre più business-oriented. Altro che innovazione: un servizio, anche splendido, anche favoloso, se non raggiunge l’obiettivo previsto da qualche (poco?) oculato manager, si chiude.

Così. Semplicemente si spegne: Google Wave docet, su tutti.

In questo contesto, ritrovare margini di giocosità è sempre più difficile. Per questo lo stile di Tumblr mi affascina. Ecco, non posso fare a meno di sorridere davanti all’aggiornamento proposto qualche giorno fa per l’app su iOS.

L’app occupa troppo spazio? Bombarda la cache! Ti va di bombardare qualcosa? Con la cache non fai male a nessuno…

Ecco, la lingua non è neutra, lo sappiamo bene. L’uso delle parole, degli aggettivi, degli avverbi, è come se stabilisse un campo di gioco, se definisse un arredamento. Un modo di essere, di vivere.

Il mio deciso plauso a Tumblr (ottimo servizio, tra l’altro) che utilizza (ancora) la lingua creativa-mente.

coseBelle
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